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Cosmogonia Mediterranea per BAM

DOMENICA 26 FEBBRAIO ORE 18.30

INAUGURAZIONE DELL’INSTALLAZIONE D’ARTE CONTEMPORANEA

#COSMOGONIAMEDITERRANEA DI DOMENICO PELLEGRINO

Il Sindaco Leoluca Orlando e l’Assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Andrea Cusumano, sono lieti di annunciare l’inaugurazione di Cosmogonia Mediterranea per BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo.

“Un mediterraneo arcipelago composto da isole e la Sicilia al centro, includendo i paesi non appartenenti all’Europa ma all’Asia e all’Africa che a pieno titolo fanno parte dell’arcipelago mediterraneo che nella visione dell’artista diventa una cosmogonia una costellazione mediterranea” Leoluca Orlando

IMMIGRAZIONE E ARTE: LA SICILIA DI DOMENICO PELLEGRINO AL CENTRO DELLA COSMOGONIA MEDITERRANEA

Nell’anima di ogni uomo vi è un’isola, posta a sud della propria esistenza. Un sud che da sempre disegna un destino, approdo e partenza dell’essere. Nella geografia terrestre, l’isola è lo specchio dell’uomo ribelle, solitario, pronto alla sfida. È circondata da un cielo d’acqua, che accoglie vita e morte. Un cielo buio dove la luce si sfalda, colore per colore. Un cielo denso, che attutisce e nasconde. Un cielo dove nuotano angeli con le ali di squame iridescenti. Un cielo senza suoni, in cui le identità si sperdono. Un cielo che tutti chiamano mare, e che l’artista Domenico Pellegrino, ruotando il mondo sottosopra, trasforma in firmamento.

Si disegna così un contorno frastagliato di punti di luce che evocano, come vuole ogni linguaggio astrale, mito e leggende. Nella costellazione-Sicilia di Domenico Pellegrino vi è un cuore grande, quello del sud, rosso come il sangue che è vita e calore. Il cuore della gente che sa amare ed ama con passione, come l’artista ama la sua Sicilia, tanto da renderla viva e costruirle un cuore che sembra, solo guardandolo, di sentire pulsare.

Vi sono i fiori in questa Sicilia, illuminati di giallo, verde, rosa, simbolo di pace e di accoglienza, espressione di gioia. E vi sono i cerchi, immagine dell’eterno ritorno, del tempo circolare che lascia tutto immutato e girando su sé stesso crea una promessa di fede. Tra un simbolo e l’altro, le luci disegnano delle onde, le stesse onde che adesso ricoprono e accarezzano l’opera, posta sott’acqua negli abissi del mare, archeologia di un viaggio tra il reale e l’immaginario, tra il presente e l’eternità.

La Sicilia di Domenico Pellegrino è un atto d’amore, alla terra, al cielo, al mare, alla sua gente. Immersa l’opera diventa un segreto, celato agli occhi, incastonato nel pensiero. Un gesto di complicità tra l’artista e l’isola di Lampedusa, luogo di bellezza e speranza. Un gesto forte per dare consapevolezza che vi è una Sicilia che brilla nel buio, una Sicilia che dichiara amore nonostante le difficoltà, una Sicilia che disegna sentieri di stelle colorate per donarle all’altro. Una Sicilia di luce, che ricorda a chi parte e va per mare, di tornare sempre da lei e che è pronta ad accogliere, all’interno del suo contorno di montagne, mare e stelle, coloro che in lei cercano riparo. E se ogni stella per chi la guarda è la custode di un desiderio, l’installazione di Domenico Pellegrino racchiude nella sua costellazione-Sicilia i sogni di chi guardando in alto si rivolge al cielo e quelli di chi non osa alzare gli occhi e si confida solo con il mare.

La Sicilia di Domenico Pellegrino si sposta sul waterfront di Palermo e si pone al centro della Cosmogonia Mediterranea, come a voler porre al centro dei paesi mediterranei la questione “immigrazione”. Una visione pop, che connota l’operato artistico di Domenico Pellegrino, vede trasformare i 24 paesi del Mediterraneo in altrettanti isole, o stelle dell’immaginifico cosmo che l’artista crea davanti agli occhi dello spettatore, coinvolgendolo in una danza luminosa, con il sottofondo del rumore del mare, qual mare che unisce e separa, che accoglie e rifiuta, che da la vita ma accompagna anche alla morte.

L’installazione sarà composta da 24 opere rappresentanti i 24 paesi del Mediterraneo. Le opere galleggianti saranno collocate nel waterfront di Palermo, nello specchio di mare del porticciolo Sant’Erasmo. Le 24 opere avranno una dimensione di 3 mt di larghezza e svilupperanno in altezza in proporzione alla sagoma del paese, l’installazione sarà un installazione luminosa e le opere affioreranno dallo specchio d’acqua, riportando la visione pop folk delle opere dell’artista Domenico Pellegrino e collocando nel perimetro della sagoma una luminaria a Led, tutte le opere saranno dipinte a mano con cromie differenti e riporteranno i decori folk della tradizione siciliana che richiama ai carretti siciliani.

Si ringrazia per il supporto

Ing. Vincenzo Cannatella, presidente Autorità Portuale di Palermo

Avv. Giampaolo Galante, presidente AMG Energia

testo estratto da SottoSopra di Alba Romano Pace

 

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